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Impianti Termici

Gli impianti termici che prevedono l’installazione di caldaie a condensazione, presentano un rendimento termodinamico molto elevato (pari a circa il 90%), nettamente superiore a quello delle tradizionali caldaie a gas. Ciò è reso possibile dal fatto che la caldaia a condensazione recupera il calore del fumo e del vapore di combustione, evitandone la liberazione nell’atmosfera: ciò, da un lato rende questa caldaia molto meno inquinante dei modelli tradizionali; dall’altro favorisce un minor consumo di gpl/metano, perché permette di recuperare parte del calore senza ricorrere sempre all’apporto di nuova materia prima. Va sottolineato che esistono diversi modelli di caldaie a condensazione, in modo da potersi adattare alle più specifiche caratteristiche ed esigenze dell’abitazione da servire. Prendendo in considerazione i modelli murali (cioè installati vicino alle pareti) possiamo distinguere caldaie a condensazione da interni, da esterni e da incasso. Le caldaie da interni sono piccole e semplici da installare, elementi che ne favoriscono l’applicazione nei più diversi ambienti anche da un punto di vista di compatibilità estetica: inoltre, la presenza di molti modelli con diversa potenza le rende ideali per le più diverse esigenze. Le caldaie da esterni, invece, sono solitamente installate sul terrazzo o sul balcone, permettendo di recuperare spazio all’interno dell’abitazione: non differiscono dalle prime per quanto riguarda le funzioni. Infine, le caldaie a condensazione da incasso sono installate all’interno di unità a scomparsa esterne all’ambiente domestico: in questo caso la comodità è data dal totale azzeramento dell’ingombro e dalla maggiore sicurezza.

Progettazione impianti, realizzazione e messa in esercizio

Iniziamo con il chiarire cos’è un impianto termico di ultima generazione!

La definizione di impianto termico è data dalla Legge 90/2013, modifica e integrazione del D.Lgs. 192/2005 (art.2, comma 1, punto I-tricies):

“Impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.”

Pertanto, sono considerati impianti termici:

  • Impianti per il solo riscaldamento ambientale dotati di generatori di calore alimentati a gas, a gasolio, a biomassa, a energia elettrica, ad altro vettore energetico;
  • Impianti per il riscaldamento ambientale con produzione di acqua calda sanitaria;
  • Stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato a energia radiante, se installati in modo fisso, la cui somma delle singole potenze al focolare (si sottintende quindi la presenza di combustione), per ogni unità immobiliare, sia uguale o maggiore a 5 kW;
  • Impianti di climatizzazione estiva;
  • Impianti di sola produzione di acqua calda sanitaria, solo se al servizio di più unità residenziali (ad esempio la produzione centralizzata di acqua calda sanitaria per un condominio) o per utenze non assimilabili alla residenza;
  • Impianti alimentati da teleriscaldamento e/o sistemi e apparecchi di cogenerazione.

Non sono invece considerati impianti termici:

  • Sistemi di esclusiva produzione di acqua calda sanitaria al servizio di una singola unità immobiliare (ad esempio i boiler);
  • Apparecchi per il riscaldamento o il raffrescamento che possano considerarsi “mobili”, ossia non installati in modo fisso a parete o a soffitto (ad esempio stufe elettriche, apparecchi di condizionamento portatili – anche se fissati a infissi, ecc).

La messa in servizio di un nuovo impianto, così come la messa in servizio di un impianto al quale siano state apportate modifiche significative (per esempio: cambio di generatore o del combustibile, cambio di parti del sistema di evacuazione dei fumi, ecc.) ricadono sotto totale responsabilità dell’Impresa installatrice. L’art. 6 “Realizzazione ed installazione degli impianti”, comma 1, del D.M. 37/2008, dice infatti (includendo impianti sia termo-idro-sanitari che elettrici, ossia gli impianti nella loro totalità).

Per ogni impianto di nuova realizzazione, si devono eseguire, prima dell’allacciamento degli apparecchi, i seguenti controlli:

  • Individuazione del tipo di gas combustibile;
  • Individuazione della tipologia degli apparecchi;
  • Calcolo della potenzialità complessiva degli apparecchi installati e/o installabili;
  • Verifica della compatibilità tra ogni apparecchio e l’impianto.
  • La procedura di messa in servizio degli apparecchi prevede una serie di operazioni preliminari:
  • Spurgo della tubazione gas, eseguita come segue:
  • Aerare il locale d’installazione;
  • Eliminare eventuali fiamme libere presenti nell’ambiente;
  • Inibire qualunque possibile innesco;
  • Procedere allo spurgo del gas inerte o dell’aria mediante immissione di gas combustibile nell’impianto, per il tempo strettamente necessario per questa operazione;
  • Verifica dell’assenza di dispersioni di gas;
  • Verifica delle corrette ventilazione ed areazione dei locali (UNI 7129-2);
  • Verifica dell’idoneità del locale di installazione (UNI 7129-2);
  • Verifica della corretta installazione dei canali da fumo, dei condotti di evacuazione dei prodotti di combustione o di esalazione, dei collettori fumari (UNI 7129-3).

Tutti nostri installatori, eseguono tutti i controlli necessari e una volta espletate le operazioni preliminari è possibile procedere all’effettiva messa in servizio mediante:

  • Accensione dei bruciatori degli apparecchi controllandone la regolazione;
  • Verifica del buon funzionamento di ogni apparecchio secondo le istruzioni fornite dal fabbricante;

Verifica dell’efficienza dei dispositivi di evacuazione dei prodotti della combustione.

Supporto disbrigo pratiche amministrative e burocratiche

Le pratiche saranno svolte dai nostri uffici tecnici e sono sempre comprese nel prezzo di vendita.